Firmato il decreto attuativo per il credito d’imposta a favore della digitalizzazione delle imprese del turismo (tax credit). Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, ha reso operativa la norma prevista dal decreto Art Bonus (D.L. 83/2014), stabilendo un bonus fiscale per gli esercizi turistici che si avvalgono del web per i propri servizi. Agli esercizi ricettivi e alle agenzie di viaggio e tour operator, è riconosciuto, per gli anni 2014, 2015 e 2016, un credito d’imposta nella misura del 30% dei costi sostenuti per la digitalizzazione dell’offerta. Il credito d’imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo. L’agevolazione è concessa a ciascuna impresa fino all’importo massimo complessivo di € 12.500,00 nei tre anni d’imposta. Il credito d’imposta in questione è alternativo e non cumulabile, in relazione a medesime voci di spesa, con altri incentivi di natura fiscale. I soggetti beneficiari del credito d’imposta si distinguono in:

  • esercizi ricettivi singoli:
  1. strutture alberghiere, ovvero alberghi, villaggi albergo, residenze turistico-alberghiere, alberghi diffusi, condhotel, marina resort, nonché quelle individuate come tali dalle singole normative regionali;
  2. strutture extra-alberghiere, ossia affittacamere, ostelli per la gioventù, case e appartamenti per vacanze, residence, case per ferie, bed and breakfast, rifugi montani, nonché le strutture individuate come tali dalle specifiche normative regionali;
  • esercizi ricettivi aggregati con servizi extra-ricettivi o ancillari, intendendosi l’aggregazione di un esercizio ricettivo singolo, come definito al punto precedente, con soggetti che forniscono servizi accessori alla ricettività (ristorazione, trasporto, accoglienza, ecc.);
  • agenzie di viaggio e tour operator.

I soggetti beneficiari devono svolgere l’attività in via non occasionale. Per quanto riguarda le spese eleggibili ai fini della determinazione del credito d’imposta, si considerano tali le seguenti:

  1. spese per impianti wi-fi: acquisto e installazione di modem/router, dotazione hardware per la ricezione del servizio mobile (antenne terrestri, parabole, ripetitori di segnale);
  2. spese per siti web ottimizzati per il sistema mobile: acquisto di software e applicazioni;
  3. spese per programmi e sistemi informatici per la vendita diretta di servizi e pernottamenti: acquisto software e hardware (server, hard disk);
  4. spese per spazi e pubblicità: contratto di fornitura spazi web e pubblicità online;
  5. spese di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale: contratto di fornitura di prestazioni e di servizi;
  6. spese per la promozione digitale di offerte per persone con disabilità: contratto di fornitura di prestazioni e di servizi, acquisto di software;
  7. spese per la formazione del titolare o del personale dipendente: contratto di fornitura di prestazioni e di servizi (docenze e tutoraggio).

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L’importo totale delle spese eleggibili è limitato alla somma di € 41.666,00 per ciascun soggetto beneficiario. I crediti d’imposta per gli anni 2014, 2015 e 2016, sono riconosciuti nei limiti degli stanziamenti annui disponibili per gli esercizi dal 2015 al 2019, che ammontano a 15 milioni di euro l’anno, e fino ad esaurimento delle risorse disponibili in ciascuno degli esercizi. La domanda per il riconoscimento del credito d’imposta deve essere presentata in modalità telematica (ancora da definire), dal 1° gennaio al 28 febbraio dell’anno successivo a quello di effettuazione delle spese. Per le spese sostenute nel 2014, la domanda deve essere presentata entro 60 giorni dalla definizione delle predette modalità telematiche.