Saranno piccole, ma hanno capito che quello dei social media è un treno da non perdere: il numero delle piccole aziende che nel 2013aumenteranno i budget per il social media marketing è infatti di 4 volte superiore a quello di chi invece pensa di ridurlo. Per fare un paragone, il numero delle piccole aziende che progetta di incrementare il budget di marketing complessivo è solo di 2 volte superiore a quelle che intendono invece ridurlo.

Il dato arriva dall’agenzia di marketing americana Vertical Response, che a fine 2012 ha interpellato 463 piccole e medie imprese (il 93% delle quali con meno di 100 collaboratori) per indagare quanto tempo dedicano all’attività social, quanti soldi vi investono, quali piattaforme utilizzano e quanto, soprattutto, investono per analizzare i risultati della propria attività di social media marketing. Gli intervistati, è vero, sono americani, e in tema di social media si sa che le aziende Usa si comportano diversamente da quelle italiane. Al di là dei numeri, però, questo sondaggio identifica alcuni trend applicabili anche al nostro mercato. Vediamoli.

Il primo è che la maggior parte (il 66%) delle piccole aziende dedica più tempo ai social media di quanto facesse un anno fa, ma fatica a gestire il carico di lavoro aggiuntivo che ciò comporta. Il 43% vi dedica più di 6 ore la settimana, di cui il 25% da 6 a 10 ore, l’11% da 11 a 20 ore e il 7% più di 21 ore settimanali.

I proprietari/amministratori delegati sono coinvolti direttamente nelle attività social, anche se un terzo vorrebbe dedicarci meno tempo: il 63% è attivo per 1-5 ora la settimana, il 23% per 6-10 ore, l’8,5% per 11-20 ore e un manipolo di appassionati (il 5,5%) è online sulle piattaforme social per più di 20 ore la settimana.

Il canale preferito è Facebook, sul quale il 90% delle piccole aziende ha ormai una pagina dedicata; su Twitter ha invece un account il 70% delle aziende intervistate. Facebook è anche il social media su cui si registra l’attività più intensa, con il 66% del campione che posta contenuti più volte la settimana (contro, per esempio, il 50% di Twitter, il 17% di LinkedIn, il 12% di Google+ e l’11% di Pinterest).

L’attività che richiede più tempo, secondo le aziende intervistate, è trovare contenuti da postare sui social, mentre quella più veloce è rispondere alle domande che vengono loro poste; per quanto riguarda i blog (aperti dal 55% delle piccole aziende), il 45% impiega 1-3 ore per scrivere e pubblicare post e il 16% più di 3 ore, a dimostrazione dell’attenzione posta nell’elaborare contenuti che hanno una valenza di business.

In ultimo un dato interessante: soltanto il 36% spende soldi per strumenti di analisi dei risultati della propria attività social: di questi, il 57,5% spende in media più di 25 dollari al mese.